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Antoon Sminck Pitloo
nacque ad Arnhem,
in Olanda,
nel 1791
e giunse a Napoli
giovanissimo, dopo aver soggiornato prima a
Parigi
e poi a Roma.
Arrivò a
Napoli
nel 1816
già formato e conosciuto negli ambienti artistici e all’apice del successo
ottenne anche una
cattedra di
Paesaggio
all’Accademia di Belle
Arti.
Naturalmente la gioventù e
l’inesperienza ce lo presentano come pittore ancora legato ai valori
accademici, ma dopo un primo periodo di comprensibile confusione di idee,
cominciò a formare una ricca personalità, soprattutto innovativa, non
rinnegando il classicismo di
Philipp Hackert,
ma, al contempo, rielaborandolo anche e soprattutto utilizzando il
confronto ed il senso critico nei riguardi delle nuove correnti pittoriche
europee giunte a Napoli attraverso alcuni suoi importanti esponenti.
Non seppero fare
altrettanto i suoi predecessori, successori di Hackert, anche se
alcuni di essi posero le basi per il cambiamento effettuato da Pitloo;
Thomas Jones,
John
Robert Cozens,
Joseph Rebell,
fino a giungere a
Johan
Christian Clausen Dahl,
un pittore danese molto attivo a
Napoli
intorno agli anni
Venti
del secolo.
Una
pittura,
dunque, quella di Pitloo (e quindi quella della "Scuola
di Posillipo") per
niente "provinciale", anzi, potremmo dire
moderna,
di ampio respiro
europeo, forse
addirittura di tendenza opposta a quella partenopea, almeno fino a quando
non comparve sulla sua scena l’altro suo esponente di spicco, poi
successore di Pitloo, Giacinto Gigante.
Il passaggio per
Napoli
di Camille Corot
e la mostra
dell’inglese Turner
a Roma, sicuramente influenzarono l’opera di Pitloo, il quale ormai
seguiva la strada da loro tracciata di una
pittura
"dal vero"
poco descrittiva, che semplificasse lo spazio pittorico, sempre più
lontana da quella mitologica e folkloristica che a Napoli era
rappresentata dalle "guaches"
e dalle classiche vedute di sfondo sentimentalistico. Nuova fu anche la
tecnica da lui introdotta, quella dell’olio
su carta, utilizzata
all’estero da quasi tutti gli artisti "moderni", soprattutto francesi.
La pittura di paesaggio
più moderna in Italia nella prima metà dell’Ottocento.
Antoon Sminck Pitloo
morì a Napoli
nel 1837.
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